Il Santuario del Redentore

 
Il venerato Redentore  

Lungo la vecchia strada che porta a Canè sorge il "Santuario del Redentore". Di una cappella dedicata al Redentore vi sono ricordi ai primi del ' 400, e sarebbe stata costruita a comodità dei terrazzani.
Le origini dell'attuale santuario sono avvolte nella leggenda: si accenna ad un quadro del Signore portato quassù sul carro delle masserizie da alcuni pastori che, dopo aver svernato nella Bassa bresciana, devono passare l'estate sull'alpe di Valzaroten.
Collocato, come ex voto per propiziazione, nella parrocchiale, si trova dopo pochi giorni in un cespuglio sul poggio dove verrà poi eretta la chiesetta. Il presbiterio è del secolo XVII; la navata, a pianta ottagonale, è stata aggiunta nel XVIII secolo.
Quattro colonne in larice su piedestallo di granito sostengono le imposte del catino dell'abside.
Nella navata destra, sull'altare in legno dorato e laccato, è sistemata la statua di S. Rocco, dei Petroboni di Vione (1842).
La soasa dell'altare, sulla parete di fondo, sempre in legno dorato e laccato, con le statuette dell'Assunta, dei Santi Antonio Abate e di Padova, racchiude la pala ad olio di buona fattura, del secolo XVI, raffigurante un bellissimo volto di Cristo incorniciato dalle braccia della Croce.